Quali sono le nuove semplificazioni, sanatorie e condoni fiscali previsti dopo la fine ora della rottamazione cartelle e multe? Si è esaurita lo scorso 30 giugno la possibilità di aderire alla rottamazione 2023 decisa dal governo Meloni per permettere ai cittadini in debito con il Fisco di regolarizzare le proprie posizioni, con condono totale di multe e cartelle ricevute dal 2000 al 2015 di importo massimo entro i mille euro e pagamento ridotto e agevolato di multe e cartelle di importo superiore ai mille euro e ricevute fino al 2022.

Nonostante non sia più possibile aderire dalla rottamazione 2023, ci sono altri sistemi e sanatorie che permettono di pagare multe e cartelle per saldare i propri debiti con il Fisco e ancora in maniera agevolata. Vediamo quali sono.

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Nuove semplificazioni, sanatorie e condoni fiscali
Sanatoria per pagare multe e cartelle ancora in vigore dopo rottamazione 2023

Nuove semplificazioni e condoni fiscali

La semplificazione fiscale è una delle novità di cui si discute ormai da mesi per la prossima riforma fiscale. Stando a quanto riportano le ultime anticipazione, il piano di semplificazione fiscale dovrebbe prevedere i seguenti interventi:

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cancellazione dell’Irap;
revisione dell’Ires, con l’aliquota base che dovrebbe restare al 24% ma prevedendo agevolazioni per le imprese che assumono;
cancellazione delle cosiddette microtasse si tratta di quei microtributi, piccoli pagamenti richiesti dallo Stato, come superbollo per le auto di grossa cilindrata, maggiorazione del tributo comunale sui rifiuti, tassa sul pubblico insegnamento, addizionale regionale sui canoni per le utenze di acque pubbliche, imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili, tassa regionale di abilitazione all’esercizio professionale, ecc, che non peserebbero particolarmente sulle casse dello Stato, da una parte, ma contribuirebbero, dall’altra, a semplificare decisamente la vita dei contribuenti da un punto di vista burocratico;
trimestralizzazione dei versamenti per i contribuenti minori.
E in vista di un possibile nuovo piano di tregua fiscale, potrebbero essere definite nuove sanatorie fiscali per sostenere i cittadini contribuenti in debito con il Fisco a regolarizzare le proprie posizioni e per instaurare quella maggiore collaborazione fra fisco e contribuente, tanto voluta e perseguita dal governo, allo scopo di recuperare i debiti senza ricorrere alla riscossione.

E in tal senso di potrebbero definire anche nuovi condoni fiscali per piccole evasioni ed omessi pagamenti, come già accaduto quest’anno con il piano di pace fiscale 2023 che ha previsto condoni totali per debiti di importo fino a mille euro.

Sanatoria per pagare multe e cartelle ancora in vigore dopo rottamazione 2023

Nel frattempo, come previsto dalle norme in vigore, dopo la scadenza della rottamazione 2023 e nell’attesa di nuove eventuali sanatorie, è possibile ancora pagare meno multe e cartelle con sanatorie già in vigore, a partire da quella che prevede il pagamento ridotto delle sanzioni.

Si tratta di una sanatoria valida per avvisi bonari (non ancora diventati vere e proprie cartelle esattoriali) ricevuti per imposte e contributi previdenziali contestati dal Fisco e che prevede sanzioni ridotte calcolate al 3% invece che del 10% e con interessi al 3,5%.

La sanatoria 2023 con sanzioni ridotte al 3% invece che al 10% vale solo per gli avvisi bonari per cui non è scaduto il termine di pagamento relativi ai periodi d’imposta in corso al: 31 dicembre 2019, al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2021, per cui la definizione agevolata vale per le dichiarazioni presentate nel 2020, 2021 e 2022 e sia per le imposte dirette sui redditi e sia per l’Iva.

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C’è, inoltre, tempo ancora fino al prossimo 31 ottobre 2023 per pagare cartelle e multe con la sanatoria che prevede il versamento di 200 euro in misura fissa, o in due rate o in un’unica soluzione, per saldare i propri debiti con il Fisco derivanti da violazioni di natura formale commesse fino al 31 ottobre 2022 e per chi decide di pagare in due rate, con la seconda fissata entro il 31 marzo 2024.

Possono aderire a questa sanatoria i contribuenti che ricevono avvisi o cartelle per violazioni formali relative a imposte sui redditi, Iva e Irap commesse fino al 31 ottobre 2022.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che rientrano nelle violazioni formali che possono essere regolarizzate con il pagamento dei 200 euro:

omessa comunicazione della proroga o della risoluzione del contratto di locazione soggetto a cedolare secca;
invio tardivo di fatture e corrispettivi;
invio in ritardo della comunicazione Iva, o altre comunicazioni tardive;
trasmissione irregolare di corrispettivi.
Accanto alle sanatorie fiscali appena riportate che permettono di saldare i propri debiti e scaduta la possibilità di condoni fiscali, per cui non è più possibile cancellare completamente debiti contratti neppure di importi bassi, sono stati anche prorogati i termini per le sanatorie in vigore per il ravvedimento speciale e la regolarizzazione delle violazioni formali.

E sono slittati al 30 settembre anche i termini per:

le definizioni delle controversie tributarie, il cui termine per presentare apposita domanda è fissato entro il 30 giugno;
la conciliazione agevolata delle controversie tributarie, che consiste nelle possibilità di stipulare un accordo conciliativo entro il 30 giugno 2023 di beneficiare della riduzione delle sanzioni a un diciottesimo del minimo;
la rinuncia agevolata delle liti pendenti in Cassazione, che prevede lo stesso beneficio sulle sanzioni, con la rinuncia entro il 30 giugno 2023 al ricorso principale o incidentale.

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